Let the Wind Carry Me

mercoledì, aprile 22, 2009

Let Go and Move On ...

Moving on is not about leaving something or someone behind.

It's about greeting a new destiny.

Parole lanciate al vento da Joyceline 22:17 | commenti (1)

lunedì, agosto 25, 2008

Pietre sul cammino?

Le custodisco tutte,

un giorno ci costruirò un castello...

(Fernando Pessoa)

Parole lanciate al vento da Joyceline 21:49 | commenti (4)

venerdì, luglio 25, 2008

E se sapessi che finita questa vita
la mia e la tua proseguiranno insieme,
getterei la mia come inutile scorza
e sceglierei con te l'eternità.

La "Dickinson"

Parole lanciate al vento da Joyceline 14:19 | commenti (5)

lunedì, luglio 14, 2008

Le parole sono pròprio così ... libere.

Appena nascono, sono lanciate

nel mondo e fuggono dal nostro controllo,

tanto nel buono come nel cattivo senso.

Parole... che secondo le mani a modellarli

si tornano tesori o mattoni.

Parole lanciate al vento da Joyceline 20:29 | commenti (3)

sabato, giugno 21, 2008

Mio corpo porta in sè la mappa di una terra distante

È un corpo calcinato ... in cui neanche mille piogge

potranno rifar scorrere i fiumi inariditi

da quando ti si allontanato.

Hai riempito i miei occhi di sabbia ...

No! non guardarmi come se io non fossi degna di te

Liberami dalle pietre, navigami,  adornami di alghe.

Non vorrei dimenticarti, 

non vorrei dimenticare il profumo che esiste

soltanto in certe parti del tuo corpo.

Dimentico me stessa. Muoio un pò ...

e scrivo... scrivo perchè niente si perda

le parole, i gridi, i segreti, le confessioni...

E scrivo ancora, perchè non ti scordi

quello che hai fatto a me.

Parole lanciate al vento da Joyceline 00:42 | commenti (5)

venerdì, giugno 20, 2008

... In quale profondità nasconderò la mia anima, perchè non veda la tua assenza che come un sole terribile, senza occaso, brilla definitiva e spietata? La tua assenza mi circonda come la corda la gola ...

by Borges

Parole lanciate al vento da Joyceline 23:33 | commenti

giovedì, marzo 20, 2008

Ma allora esiste davvero un luogo ...
Sí ,un posto dove si spostano i sogni spenti, i desideri interrotti...  
Uno spazio nebuloso dove dimorano gli anelli perduti, gli orecchini dispari.
C´e un passaggio , un condotto attraverso il quale sono sorbiti i sorrisi che non si ripeteranno piú, il profumo ormai evaporato dei capelli, il colletto della camicia macchiato di rosso, tuo nome nelle mie poesie, il sapore del buon vino sulle nostre lingue.
Rimangono tutti lì, sospesi in un' orbita inverosimile, irraggiungibile. 
Sospesi ... sotto il suono di un paio di frasi esaustivamente ribadite che cerchiamo di dimenticare.
E alla fine dimentichiamo.

Parole lanciate al vento da Joyceline 17:51 | commenti (4)

sabato, gennaio 26, 2008

 

dedicato a Marcello Rocchetti

 

Parole lanciate al vento da Joyceline 13:57 | commenti

sabato, dicembre 22, 2007

Ogni sogno ha un prezzo da pagare ...

Parole lanciate al vento da Joyceline 22:11 | commenti (3)

martedì, settembre 25, 2007

Oggi mi muovo sotto la pioggia.

L’acqua sottile e fredda mi aiuta a non avvertire quell’altra densa e calda sul viso.

Avanzo mentre penso.

Storie vissute.

Melodie che invadono l’orecchio al volume massimo.

Voglio ascoltarle tutte di nuovo.

Voglio ascoltare il battito di mio cuore mentre cammino.

Non il rumore delle machine.

Non il rumore delle sirene.

Non le voci strane di sconosciuti.

Scivolo tra le pozze d'acqua dei marciapiedi.

Acqua dolce mischiata all’acqua salata, in mezzo alle pozze emozionali che si formano quando piangiamo insieme.

Io e il cielo.

Filo via senza guardare il grigiore che si è installato su l’azzuro.

Guardo avanti ... guardo qualcosa che non riesco a veder bene.

Forse un orizzonte non ragiunggibile.

Vado senza bussola, perchè mi sono stufata di fidarmi dalle direzioni , che poi sono sempre state tutte sbagliate.

Sono persa nei miei pensieri.

Li scavalco.

Talvolta con la delicatezza di chi prova a denudarli.

Talvolta con la rozzezza di chi non riesce a capirli.

La pioggia si fa più intensa, allagando i ricordi.

Più intenso è il dolore.

Avanzo in fretta...

Parole lanciate al vento da Joyceline 15:32 | commenti (5)

mercoledì, febbraio 28, 2007

______________________

                                       

Non averti

Però ... non come se ti avessi perduto

Come se mi fossi liberata

Parole lanciate al vento da Joyceline 19:03 | commenti (10)

venerdì, gennaio 19, 2007

Per amarti ... ho scelto di percorrere il cammino piu difficile.

Salire sui versanti, tra precipizi e silenzi.

Ho provato l´angoscia delle incertezze, ho nascosto metafore tra le labbra per poi piantarle nei tuoi piedi e vedere come germogliano...

Come tenere orchidee, che con loro bellezza adornano i tempi della tua permanenza nella mia vita.

Ho raccolto vecchie storie da sussurrare al tuo orecchio...

Parole dolci come il miele, per intrecciare la mia presenza nei tuoi pensieri. 

Di te, avrei desiderato un figlio, per vederti crescere dentro mio corpo, affinchè il vuoto mai più spegnesse le candele dei nostri cuori.

Per averti... ho scelto di percorrere il cammino piu difficile, oltre i versanti, i precipizi, oltre l´immaturità, oltre le trappole ed imboscate, senza pentirmi.

Sì ... sì .... avrei sfatto tutte le orme, per non essere mai più possibile tornare indietro.

Parole lanciate al vento da Joyceline 22:12 | commenti (6)

giovedì, agosto 24, 2006

Lo specchio, questo strumento di conoscenza,
attraverso il qualle ci riconosciamo fin da bambini ...
Specchio ... noto oggetto di sincronie .
                                           
Uno sguardo allo specchio e ce ne acorggiamo
del colore dei capelli, dei denti che mancano,
e pure del nostro stato d’animo.
Nello specchio i movimenti e i cammini
si ripetono in tempo reale.
                                    
Dita che accennano un adio,
dita che s´intrecciano,
immagini ripetute come se fossimo
eternamente perseguiti dal più sagace mimico del mondo.
Un mimico che gioca il pròprio ruolo
dentro uno spazio situato al di lá delle pareti,
al di lá delle nostre case.
                                   
È precisamente davanti allo specchio
che negli anni maturi qualcosa si torna più palpabile
in mezzo al casino delle rughe d´espressione dei nostri visi, 
qualcosa di più contrastante dei capelli bianchi
mischiati  ai fili neri di un giorno.
                                
È pròprio in questo momento che si puo presentire
che  il EGO rischia d’ invecchiare ... 
rischia di scordare il ragazzino furbo che vuole ancora
correre e saltare senza fermarsi dentro di noi.
È vero ... non stiamo diventando più giovani
Però ... la cosa non deve essere forzatamente negativa.
                                        
Ci sono specchi che funzionano in una dolce
diacronia invece .Guarda come ...
i gesti non vanno ripetuti , 
il muso e le manie vanno superati 
con l’aiuto di un spontaneo sorriso.
Una divertente matematica prende in giro
il numero dei fili argentati nei capelli ...
e le rughe servono soltanto per dare un' aura
di eleganza alla nostra silhouette .
                                  
Questi sono gli specchi che riflettono una visione
molto particolare di noi ...
Oltre a l’immagine che abbiamo di noi stessi ...
è la visione che ho io di te , e tu di me.
E la visione che ho di te è bellissima ...
                                   
Nella nostra età,  grazie ai nostri specchi
eternamente diacroni ,
è possibile di essere bambini nelle nostre risate,
raccontando barzelette agli amici, 
guardando il tramonto,
essendo complici e amanti ,
essendo fecondi soprattutto nello spirito.
                                 
Nonostante la routine, le noie, i momenti di deboleza,
dobbiamo cercare le giornate che fuggono
dal ritmo cadenziato e si trasmutano in una
fanfarra di tamburi allegramente disordinati ,
a suonare loro pròpria versione
di tutti i nostri pregi e difetti.  
                     
Dammi la mano amor mio ... let the years come !

Parole lanciate al vento da Joyceline 02:24 | commenti (7)

martedì, giugno 27, 2006

Nel paese  dove sono nata,

fin da piccola ho sempre sentito dire

che  un vaso rotto non si aggiusta

mai più come prima.

Meglio buttarlo subito ,

perchè non serve pròprio a niente. 

    

Passato il tempo ,

quando ho iniziato a viaggiare il mondo,

ho visitato musei pieni di vasi rotti,

frantumati, riparati, restaurati.

Oggetti che agli occhi delle persone

che mi hanno insegnato che

“ un vaso rotto, sempre rotto è” ...

verrebbero  considerati la spazzatura,

i rifiuti della umanità.

    

Ho girovagato città storiche ,

dove altri muri furono costruiti

sopra le rovine, sopra i resti

delle antiche strutture preesistenti...

ognuna ostentando la sua rispettiva

data di edificazione ...

Secoli e millenni , sempre lì a sfidare il tempo ...

In quel momento ho capito

che i vasi crepati hanno valore,

e che è possibile ripararli

e construire ancora dopo ogni guasto.

     

È la vita  che segna il vaso , donandoli  ricchezza.

E tocca a noi conservarlo,

con tutte le sue fratture , le sue fessure,

in un  bel posto illuminato,

senza campane di vetro.

Esposto .

Ed essere fieri di esso.

E andare avanti  sotto il sole...

Parole lanciate al vento da Joyceline 13:50 | commenti (28)

martedì, giugno 06, 2006

Musica .... ancora la musica ...

Quando ascolto una canzone, mio cuore vola via e viaggia da qualche parte.

Ci sono compartimenti, angoli segreti dentro me che conservano persone e situazioni in forma di musica.   Musica che mi coinvolge  e mi fa tornare indietro nel tempo... dentro un'atmosfera di un passato profumato.

Nella mia vita, ci sono persone che vengono , persone che restano e anche quelle che partono per sempre ...

E la musica rimane . Sempre densa.

Parole lanciate al vento da Joyceline 15:51 | commenti (15)

mercoledì, maggio 31, 2006

Nonostante aver imparato ad amare

sotto il segno delle effimerità ,

e preparato il cuore per accogliere

l' addio in qualsiasi momento,

per qualsiasi  motivo ...

come se l'amore fosse evanescente,

volatile come un miraggio...

Nonostante aver allenato le braccia  ai distacchi,

educato i piedi a tornare indietro e

prendere un'altra strada...

Stavolta ho allungato le mani,

e tra le mie braccia  si è annidato tu.

Adesso i segreti di mio petto

hanno trovato in te loro territorio perenne.

Guardami ...

Ho il corpo tatuato dalle tue mani, dai tuoi denti.

La mia pelle è  un mappa vivo dei tuoi percorsi ...

le impronte delle tue dita,

il tragitto della tua saliva...

Sono viva  e vivo per te ...

Ando a zonzo con il tuo nome

intrecciato nei miei capelli

e tuo sguardo poggiato nel abisso dei miei occhi ...

Proseguo avante....  mano nella mano con il tuo essere,

che mi avvolge, mi penetra, mi fertilizza ...

E se mai il buio della notte fonda ,

lo avvertirò in modo molto doloroso e amaro, 

mi alzerò in un volo lungo e silenzioso per finalmente posare ,

stanca e felice sulla tua bocca ...

Parole lanciate al vento da Joyceline 20:39 | commenti (12)

martedì, aprile 25, 2006

Non importa quante pietre ci hanno messo sopra il passato.

Una valanga ... non importa. 

 Non si può frantumare la memoria.

Parole lanciate al vento da Joyceline 16:24 | commenti (6)

giovedì, aprile 20, 2006

 

Vorrei amare in modo frenato,

svelare solo il necessario,

non avvertire il sapore amaro della tua mancanza,

non accorgermi dei miei pensieri. 

Amare soltanto il sufficiente.

No ... non saprei dirti se amare soltanto il

bastevole sarebbe veramente amore. 

In fondo, non conosco un concetto capace

di definire con precizione questo sentimento... l´amore.
Vorrei non sentirmi perduta,

non essere colpita dal fremito 

e dall´angoscia quando nella mia pelle riconosco

le reticenze e le indefinizioni

confinate nel intimo di chi amo.

Vorrei  potere percorrere placidamente

le acque turbolente, e non intorbidarmi

davanti la tua immagine distante.

Aspettare serenamente ... senza limiti. 

allora mi chiedo ... qualle è la misura ,

il punto di equillibrio ?

Come capire quando il “rispettare il silenzio dell altro”  è diventato  abbandono?

Come capire quando il “ non invadere lo spazio dell altro” è diventata  solitudine ? 

Il dolore non ha che fare con false sottigliezze, amor mio. 

Il dolore arriva senza farsi annunciare e ti prende

a pugni micidiali sempre ben indirizzati. 

Non uccide però ...

nella sua maestosa generosità ...

concede una tregua

e solo ci fa svenire momentaneamente. 

Ed è sopratutto perche io amo te,

e amo a me stessa,

che non posso adesso lasciarmi domare

dalle furie e aritmie. 

Come i semi selvatici che volano con il vento ...

ballo libera, prendendo in giro il tempo

e le sue vertiginosità.

 Amare ... verbo  vago e cambiante.

Parole lanciate al vento da Joyceline 13:38 | commenti (3)

giovedì, ottobre 13, 2005

I vecchi nodi vengono al pettine ..

ancora, e ancora ... e ancora ...

Parole lanciate al vento da Joyceline 13:08 | commenti (2)

giovedì, giugno 30, 2005

Lo sò .... tutto ciò che mi manca si fa presente in qualche modo. 
Ho chiaro nella mente che mi sei vicino perchè il nostro amore è come la musica
che fa una bella coreografia con la vita.
Ogni giorno pulisco la mia casa per abitare con questa tua presenza assente.
Sistemo il letto come se lo avessimo sfatto insieme .
Cucino i cibi che a te piacerebbe mangiare.
E quando rido, sò che gradiresti sapermi felice a sghignazzare, e così,
sei tu il responsabile quando la mia risata si fa un pò più fragorosa del solito,
quando mi sento um pò più distesa del solito.
Tutte le canzoni sono nostre in qualche modo, sia attraverso certe frasi,
sia attraverso le melodie, e nel mondo non esiste un poema che non ci appartenga.
I miei gesti, tutti ,sono ostaggi della fiamma dei tuoi occhi .
Anche da lontano, sò che hai lo sguardo poggiato su di me ... e allora subito mi muovo,
cambia l'espressione del mio viso, emerge in me la tenerezza spontanea ...
il tono della mia voce diventa caldo e dalla mia bocca escono le parole amabili
che vorrei dirti... quelle che svelano mio profondo amore per te,
e le mie braccia si allungano oltre l'oceano per toccarti.
I miei passi vanno accompagnati dai tuoi... come un ombra diafana .
I nostri cammini sono clonati , uguali, nonostante le terre distanti.
Sento le nostre mani strette e sento che mai più sarò da sola.
La mia SAUDADE sempre fara compagnia alla tua.

Parole lanciate al vento da Joyceline 13:26 | commenti (1)

martedì, marzo 22, 2005

 

Il  tuo compleanno ha l'odore di pasto ben preparato, amorevolmente curato.

Ha l'odore di lenzuola  pulite ad esalare la lavanda,

odore di mandarini e uve nell'atmosfera.

Ha l'odore umido di pelle dolcemente sudata

nel percorso tra il mento e il lobo dell'orecchio...

odore di aria saturata di sospiri...

 

Tuo compleanno ha un sapore di vino Bordeaux,

di torta che va mangiata a grosse cucchiaiate,

di labbra carnose e morbide...

Ha un sapore di ricordi e desideri,

di lingue  intrecciate,

di caffè appena fatto.

Il tuo compleanno ha il colore delle smeralde...

il colore di una giornata con il  cielo azzurro  ...

una giornata che non dovrebbe mai finire.

 

Il tuo compleanno ha il dolore

dei denti incastrati sulla spalla,

unghie che graffiano la pelle,

muscoli esauriti , soave sfinimento...

Ha un sentimento di piacere che nasce,

muore e resuscita  come se non si fosse mai indebolito;

Ha il tuo amore a dondolarmi

tra onde immense mentre i nostri cuori battono forte

e gli abbracci li fanno pulsare in sintonia.

 

Il tuo compleanno ha un peso piacevole sopra mio corpo...

un peso che non  schiaccia, 

invece, coccola... vizia ...

Il tuo compleanno ha la tua voce a cantare le parole di Jobim ,

senza tempo, senza spazio ...

"Mas, se ela voltar... se ela voltar ...

que coisa linda, que coisa louca" . 

Accordi, gemiti, sussurri, risate...

Mani che si toccano, si stringono,

dita che percorrono il viso, il corpo

e finalmente s'impadroniscono di me... tutta.

Il tuo compleanno ha belle rime poetiche antiche,

che ritornano per farmi capire il significato

di queste due piccole parole : per sempre.

 

Parole lanciate al vento da Joyceline 14:18 | commenti (3)

giovedì, marzo 03, 2005

 

" se anche solo un atomo di ciò che ho nel cuore potesse esprimersi, vedresti sciogliersi le montagne"

A. Kurosawa, Dersù Uzalà, 1970.

Parole lanciate al vento da Joyceline 13:46 | commenti (4)

venerdì, febbraio 25, 2005

 

C’e qualcosa in te che mi fa denudare l'epidermide, qualcosa che rimuove le mie maschere, le mie controversie,e mette fuori il mio interiore, e sconvolge i miei nervi, il mio  sangue, la  mia vulnerabilità.

 

La tua presenza fa germogliare le mie verità, le mie confessioni e debolezze .

 

A te donerò i miei fianchi esposti, la mia carne viva, i miei seni nudi.

A te ...  le mie  bugie ovvie, la mia infantile insipienza, la mia flagrante castità.

Agli occhi tuoi sono preda  immacolatamente  indifesa davante il suo inderogabile destino...

 

E nonostante tutto ...  ti stendo ancora le braccia.

Parole lanciate al vento da Joyceline 19:53 | commenti (1)

giovedì, gennaio 20, 2005

 Una stanchezza di mile anni  ha poggiato la testa sul mio grembo,

ha creato ragnatele tra i miei capelli, ha infilato scarpe di piombo nei miei piedi ,

per poi rivelarmi storie che non si sà se finiranno , oppure se cambieranno.

La stanchezza ha coperto  tutto con la sua alta marea ,  però...

non ha portato pesci , nè conchiglie, nè coralli. 

Ha soltanto fatto arrivare i persecutori e loro voci rauche,

ha portato assenze, inquietudini e pugnali avvelenati ...

Parole lanciate al vento da Joyceline 20:42 | commenti (2)

lunedì, gennaio 17, 2005

 

Dammi la tua bocca, la tua saliva, la tua lingua scivolosa, il tuo succo vischioso,

Dammi i tuoi umori bramosi, il tuo sudore salato, i tuoi fluidi caldi e le tue delinquenze.

Dammi i tuoi traboccamenti, amore ...  dammi gli eccessi, la abbondanza,

dammi la tua incontinenza e la tua grandezza.

Dammi i tuoi fiumi segreti, le tue fontane esuberanti, i tuoi rivoli sinuosi e le tue acque sorgive.

Dammi il tuo pantano, il tuo pozzo, le tue maree di plenilunio e novilunio , le tue pioggie , e le tue tempeste

Dammi , amore , e non tardare troppo ... che ho tanta sete di te ...

Parole lanciate al vento da Joyceline 17:09 | commenti (5)

mercoledì, ottobre 13, 2004

Ma, a che serve

A che serve tutto il cielo

A che serve tutto il mare

A che serve ?

A che serve l’onda che s’ infranga

E il vento che soffia il pomeriggio

A che serve il crepuscolo ?

Inutile paesaggio …

Potrebbe darsi

Che non arrivi

Che non arrivi mai più

A che servono i fiori che spuntano
lungo la strada

Se la mia strada

Senza te… è nulla

Nulla


( Inútil paisagem - Tom Jobim)







Parole lanciate al vento da Joyceline 16:00 | commenti

sabato, settembre 25, 2004

You cannot find peace by avoiding life.

Non si può trovare pace evitando di vivere.

(Virginia Woolf - The Hours)

Parole lanciate al vento da Joyceline 17:12 | commenti (3)

venerdì, settembre 17, 2004

Il tempo mastica gli attimi, i secondi,

tessendo la trama di un sottile gioco di pazienza e lentezza.

Preservo gli spazi tra me e quello che mi riserva il destino ,

con la delicatezza dei sogni segreti...

Mi prendo cura del tempo come chi pulisce la preziosa argenteria della vita,

poichè anche senza sapere se un giorno appartenerò ad un altro luogo ,

in questo momento conto su me stessa e le mie possibilità.

Penso a te, e sporge dal mio intimo un'infiorescenza

che mi riempie le mani col profumo infinito dei fiori .

Hanno ormai diffuso loro aroma sulla mia pelle... e mi fortificano l'anima .

Come cambia tutto il tuo amore ...

Ti aspetto ... mentre dentro me, nasce la primavera.

Parole lanciate al vento da Joyceline 19:18 | commenti (2)

giovedì, agosto 12, 2004

Ci sono momenti in cui i ricordi ormai non bastano, non scaldano più .

La malinconia riempie il petto e la vita procede lenta come i pomeriggi d’autunno .

Ci sono momenti in cui il sapore del vino non può sostituire più il sapore sublime della tua saliva.

Desiderio … bisogno.

Mi muovo come l’equilibrista sul filo … un sottile filo teso tra due grattacieli , dove non è possible fermarsi senza cadere.

Trascino i miei passi ad occhi chiusi, e sento che le mie gambe tremano davanti alla consapevolezza di questa fragile stabilità.

Slancio in avanti . Un piede … poi l’altro. Un giorno dopo l’altro .

Ho il cuore stretto … di fronte all’incertezza di non sapere se questo filo ha diecine, centinaia o migliaia di metri da percorrere.

Ho soltanto due alternative – imparare ad equilibrarmi e continuare avanti... o cadere . Ritornare indietro non è più una scelta possibile.

Parole lanciate al vento da Joyceline 18:02 | commenti (5)

martedì, agosto 03, 2004

Ti aspetto mentre spunta l’alba ...

L’alba . Mi piace questa parola ... mi piace perchè all’alba ti ho accanto.

All’alba decolla la chimica tra di noi ...

il romanticismo delle mani, la fiducia assoluta sulla punta delle dita ,

la dolcezza nell'espressione del viso,

la morbidezza delle labbra,

la sottigliezza nel movimento delle palpebre,

l’armonia dei suoni,

la pace che i corpi racchiudono in sè,

e la consapevolezza della fragile certezza tra amare e perdere .

All’alba viviamo segretamente il nostro futuro impossibile.

All’alba il sole calmo regala la luce, e un nuovo giorno .

Un giorno alla volta. Per te, e per me.

Parole lanciate al vento da Joyceline 23:03 | commenti (4)