mercoledì, aprile 22, 2009
Let Go and Move On ...
Moving on is not about leaving something or someone behind.
It's about greeting a new destiny.
lunedì, agosto 25, 2008
Pietre sul cammino?
Le custodisco tutte,
un giorno ci costruirò un castello...
(Fernando Pessoa)
venerdì, luglio 25, 2008
E se sapessi che finita questa vita
la mia e la tua proseguiranno insieme,
getterei la mia come inutile scorza
e sceglierei con te l'eternità.
La "Dickinson"
lunedì, luglio 14, 2008
Le parole sono pròprio così ... libere.
Appena nascono, sono lanciate
nel mondo e fuggono dal nostro controllo,
tanto nel buono come nel cattivo senso.
Parole... che secondo le mani a modellarli
si tornano tesori o mattoni.
sabato, giugno 21, 2008
Mio corpo porta in sè la mappa di una terra distante
È un corpo calcinato ... in cui neanche mille piogge
potranno rifar scorrere i fiumi inariditi
da quando ti si allontanato.
Hai riempito i miei occhi di sabbia ...
No! non guardarmi come se io non fossi degna di te
Liberami dalle pietre, navigami, adornami di alghe.
Non vorrei dimenticarti,
non vorrei dimenticare il profumo che esiste
soltanto in certe parti del tuo corpo.
Dimentico me stessa. Muoio un pò ...
e scrivo... scrivo perchè niente si perda
le parole, i gridi, i segreti, le confessioni...
E scrivo ancora, perchè non ti scordi
quello che hai fatto a me.
venerdì, giugno 20, 2008
... In quale profondità nasconderò la mia anima, perchè non veda la tua assenza che come un sole terribile, senza occaso, brilla definitiva e spietata? La tua assenza mi circonda come la corda la gola ...
by Borges
giovedì, marzo 20, 2008
sabato, gennaio 26, 2008

dedicato a Marcello Rocchetti
sabato, dicembre 22, 2007
Ogni sogno ha un prezzo da pagare ...
martedì, settembre 25, 2007
Oggi mi muovo sotto la pioggia.
L’acqua sottile e fredda mi aiuta a non avvertire quell’altra densa e calda sul viso.
Avanzo mentre penso.
Storie vissute.
Melodie che invadono l’orecchio al volume massimo.
Voglio ascoltarle tutte di nuovo.
Voglio ascoltare il battito di mio cuore mentre cammino.
Non il rumore delle machine.
Non il rumore delle sirene.
Non le voci strane di sconosciuti.
Scivolo tra le pozze d'acqua dei marciapiedi.
Acqua dolce mischiata all’acqua salata, in mezzo alle pozze emozionali che si formano quando piangiamo insieme.
Io e il cielo.
Filo via senza guardare il grigiore che si è installato su l’azzuro.
Guardo avanti ... guardo qualcosa che non riesco a veder bene.
Forse un orizzonte non ragiunggibile.
Vado senza bussola, perchè mi sono stufata di fidarmi dalle direzioni , che poi sono sempre state tutte sbagliate.
Sono persa nei miei pensieri.
Li scavalco.
Talvolta con la delicatezza di chi prova a denudarli.
Talvolta con la rozzezza di chi non riesce a capirli.
La pioggia si fa più intensa, allagando i ricordi.
Più intenso è il dolore.
Avanzo in fretta...
mercoledì, febbraio 28, 2007

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Non averti
Però ... non come se ti avessi perduto
Come se mi fossi liberata
venerdì, gennaio 19, 2007
Per amarti ... ho scelto di percorrere il cammino piu difficile.
Salire sui versanti, tra precipizi e silenzi.
Ho provato l´angoscia delle incertezze, ho nascosto metafore tra le labbra per poi piantarle nei tuoi piedi e vedere come germogliano...
Come tenere orchidee, che con loro bellezza adornano i tempi della tua permanenza nella mia vita.
Ho raccolto vecchie storie da sussurrare al tuo orecchio...
Parole dolci come il miele, per intrecciare la mia presenza nei tuoi pensieri.
Di te, avrei desiderato un figlio, per vederti crescere dentro mio corpo, affinchè il vuoto mai più spegnesse le candele dei nostri cuori.
Per averti... ho scelto di percorrere il cammino piu difficile, oltre i versanti, i precipizi, oltre l´immaturità, oltre le trappole ed imboscate, senza pentirmi.
Sì ... sì .... avrei sfatto tutte le orme, per non essere mai più possibile tornare indietro.
giovedì, agosto 24, 2006
martedì, giugno 27, 2006
Nel paese dove sono nata,
fin da piccola ho sempre sentito dire
che un vaso rotto non si aggiusta
mai più come prima.
Meglio buttarlo subito ,
perchè non serve pròprio a niente.
Passato il tempo ,
quando ho iniziato a viaggiare il mondo,
ho visitato musei pieni di vasi rotti,
frantumati, riparati, restaurati.
Oggetti che agli occhi delle persone
che mi hanno insegnato che
“ un vaso rotto, sempre rotto è” ...
verrebbero considerati la spazzatura,
i rifiuti della umanità.
Ho girovagato città storiche ,
dove altri muri furono costruiti
sopra le rovine, sopra i resti
delle antiche strutture preesistenti...
ognuna ostentando la sua rispettiva
data di edificazione ...
Secoli e millenni , sempre lì a sfidare il tempo ...
In quel momento ho capito
che i vasi crepati hanno valore,
e che è possibile ripararli
e construire ancora dopo ogni guasto.
È la vita che segna il vaso , donandoli ricchezza.
E tocca a noi conservarlo,
con tutte le sue fratture , le sue fessure,
in un bel posto illuminato,
senza campane di vetro.
Esposto .
Ed essere fieri di esso.
E andare avanti sotto il sole...
martedì, giugno 06, 2006
Musica .... ancora la musica ...
Quando ascolto una canzone, mio cuore vola via e viaggia da qualche parte.
Ci sono compartimenti, angoli segreti dentro me che conservano persone e situazioni in forma di musica. Musica che mi coinvolge e mi fa tornare indietro nel tempo... dentro un'atmosfera di un passato profumato.
Nella mia vita, ci sono persone che vengono , persone che restano e anche quelle che partono per sempre ...
E la musica rimane . Sempre densa.
mercoledì, maggio 31, 2006
Nonostante aver imparato ad amare
sotto il segno delle effimerità ,
e preparato il cuore per accogliere
l' addio in qualsiasi momento,
per qualsiasi motivo ...
come se l'amore fosse evanescente,
volatile come un miraggio...
Nonostante aver allenato le braccia ai distacchi,
educato i piedi a tornare indietro e
prendere un'altra strada...
Stavolta ho allungato le mani,
e tra le mie braccia si è annidato tu.
Adesso i segreti di mio petto
hanno trovato in te loro territorio perenne.
Guardami ...
Ho il corpo tatuato dalle tue mani, dai tuoi denti.
La mia pelle è un mappa vivo dei tuoi percorsi ...
le impronte delle tue dita,
il tragitto della tua saliva...
Sono viva e vivo per te ...
Ando a zonzo con il tuo nome
intrecciato nei miei capelli
e tuo sguardo poggiato nel abisso dei miei occhi ...
Proseguo avante.... mano nella mano con il tuo essere,
che mi avvolge, mi penetra, mi fertilizza ...
E se mai il buio della notte fonda ,
lo avvertirò in modo molto doloroso e amaro,
mi alzerò in un volo lungo e silenzioso per finalmente posare ,
stanca e felice sulla tua bocca ...
martedì, aprile 25, 2006
Non importa quante pietre ci hanno messo sopra il passato.
Una valanga ... non importa.
Non si può frantumare la memoria.
giovedì, aprile 20, 2006
Vorrei amare in modo frenato,
svelare solo il necessario,
non avvertire il sapore amaro della tua mancanza,
non accorgermi dei miei pensieri.
Amare soltanto il sufficiente.
No ... non saprei dirti se amare soltanto il
bastevole sarebbe veramente amore.
In fondo, non conosco un concetto capace
di definire con precizione questo sentimento... l´amore.
Vorrei non sentirmi perduta,
non essere colpita dal fremito
e dall´angoscia quando nella mia pelle riconosco
le reticenze e le indefinizioni
confinate nel intimo di chi amo.
Vorrei potere percorrere placidamente
le acque turbolente, e non intorbidarmi
davanti la tua immagine distante.
Aspettare serenamente ... senza limiti.
E allora mi chiedo ... qualle è la misura ,
il punto di equillibrio ?
Come capire quando il “rispettare il silenzio dell altro” è diventato abbandono?
Come capire quando il “ non invadere lo spazio dell altro” è diventata solitudine ?
Il dolore non ha che fare con false sottigliezze, amor mio.
Il dolore arriva senza farsi annunciare e ti prende
a pugni micidiali sempre ben indirizzati.
Non uccide però ...
nella sua maestosa generosità ...
concede una tregua
e solo ci fa svenire momentaneamente.
Ed è sopratutto perche io amo te,
e amo a me stessa,
che non posso adesso lasciarmi domare
dalle furie e aritmie.
Come i semi selvatici che volano con il vento ...
ballo libera, prendendo in giro il tempo
e le sue vertiginosità.
Amare ... verbo vago e cambiante.
giovedì, ottobre 13, 2005
I vecchi nodi vengono al pettine ..
ancora, e ancora ... e ancora ...
giovedì, giugno 30, 2005
Lo sò .... tutto ciò che mi manca si fa presente in qualche modo.
Ho chiaro nella mente che mi sei vicino perchè il nostro amore è come la musica
che fa una bella coreografia con la vita.
Ogni giorno pulisco la mia casa per abitare con questa tua presenza assente.
Sistemo il letto come se lo avessimo sfatto insieme .
Cucino i cibi che a te piacerebbe mangiare.
E quando rido, sò che gradiresti sapermi felice a sghignazzare, e così,
sei tu il responsabile quando la mia risata si fa un pò più fragorosa del solito,
quando mi sento um pò più distesa del solito.
Tutte le canzoni sono nostre in qualche modo, sia attraverso certe frasi,
sia attraverso le melodie, e nel mondo non esiste un poema che non ci appartenga.
I miei gesti, tutti ,sono ostaggi della fiamma dei tuoi occhi .
Anche da lontano, sò che hai lo sguardo poggiato su di me ... e allora subito mi muovo,
cambia l'espressione del mio viso, emerge in me la tenerezza spontanea ...
il tono della mia voce diventa caldo e dalla mia bocca escono le parole amabili
che vorrei dirti... quelle che svelano mio profondo amore per te,
e le mie braccia si allungano oltre l'oceano per toccarti.
I miei passi vanno accompagnati dai tuoi... come un ombra diafana .
I nostri cammini sono clonati , uguali, nonostante le terre distanti.
Sento le nostre mani strette e sento che mai più sarò da sola.
La mia SAUDADE sempre fara compagnia alla tua.
martedì, marzo 22, 2005
Il tuo compleanno ha l'odore di pasto ben preparato, amorevolmente curato.
Ha l'odore di lenzuola pulite ad esalare la lavanda,
odore di mandarini e uve nell'atmosfera.
Ha l'odore umido di pelle dolcemente sudata
nel percorso tra il mento e il lobo dell'orecchio...
odore di aria saturata di sospiri...
Tuo compleanno ha un sapore di vino Bordeaux,
di torta che va mangiata a grosse cucchiaiate,
di labbra carnose e morbide...
Ha un sapore di ricordi e desideri,
di lingue intrecciate,
di caffè appena fatto.
Il tuo compleanno ha il colore delle smeralde...
il colore di una giornata con il cielo azzurro ...
una giornata che non dovrebbe mai finire.
Il tuo compleanno ha il dolore
dei denti incastrati sulla spalla,
unghie che graffiano la pelle,
muscoli esauriti , soave sfinimento...
Ha un sentimento di piacere che nasce,
muore e resuscita come se non si fosse mai indebolito;
Ha il tuo amore a dondolarmi
tra onde immense mentre i nostri cuori battono forte
e gli abbracci li fanno pulsare in sintonia.
Il tuo compleanno ha un peso piacevole sopra mio corpo...
un peso che non schiaccia,
invece, coccola... vizia ...
Il tuo compleanno ha la tua voce a cantare le parole di Jobim ,
senza tempo, senza spazio ...
"Mas, se ela voltar... se ela voltar ...
que coisa linda, que coisa louca" .
Accordi, gemiti, sussurri, risate...
Mani che si toccano, si stringono,
dita che percorrono il viso, il corpo
e finalmente s'impadroniscono di me... tutta.
Il tuo compleanno ha belle rime poetiche antiche,
che ritornano per farmi capire il significato
di queste due piccole parole : per sempre.
giovedì, marzo 03, 2005
" se anche solo un atomo di ciò che ho nel cuore potesse esprimersi, vedresti sciogliersi le montagne"
A. Kurosawa, Dersù Uzalà, 1970.
venerdì, febbraio 25, 2005
C’e qualcosa in te che mi fa denudare l'epidermide, qualcosa che rimuove le mie maschere, le mie controversie,e mette fuori il mio interiore, e sconvolge i miei nervi, il mio sangue, la mia vulnerabilità.
La tua presenza fa germogliare le mie verità, le mie confessioni e debolezze .
A te donerò i miei fianchi esposti, la mia carne viva, i miei seni nudi.
A te ... le mie bugie ovvie, la mia infantile insipienza, la mia flagrante castità.
Agli occhi tuoi sono preda immacolatamente indifesa davante il suo inderogabile destino...
E nonostante tutto ... ti stendo ancora le braccia.
giovedì, gennaio 20, 2005
Una stanchezza di mile anni ha poggiato la testa sul mio grembo,
ha creato ragnatele tra i miei capelli, ha infilato scarpe di piombo nei miei piedi ,
per poi rivelarmi storie che non si sà se finiranno , oppure se cambieranno.
La stanchezza ha coperto tutto con la sua alta marea , però...
non ha portato pesci , nè conchiglie, nè coralli.
Ha soltanto fatto arrivare i persecutori e loro voci rauche,
ha portato assenze, inquietudini e pugnali avvelenati ...
lunedì, gennaio 17, 2005
Dammi la tua bocca, la tua saliva, la tua lingua scivolosa, il tuo succo vischioso,
Dammi i tuoi umori bramosi, il tuo sudore salato, i tuoi fluidi caldi e le tue delinquenze.
Dammi i tuoi traboccamenti, amore ... dammi gli eccessi, la abbondanza,
dammi la tua incontinenza e la tua grandezza.
Dammi i tuoi fiumi segreti, le tue fontane esuberanti, i tuoi rivoli sinuosi e le tue acque sorgive.
Dammi il tuo pantano, il tuo pozzo, le tue maree di plenilunio e novilunio , le tue pioggie , e le tue tempeste
Dammi , amore , e non tardare troppo ... che ho tanta sete di te ...
mercoledì, ottobre 13, 2004
Ma, a che serve
A che serve tutto il cielo
A che serve tutto il mare
A che serve ?
A che serve l’onda che s’ infranga
E il vento che soffia il pomeriggio
A che serve il crepuscolo ?
Inutile paesaggio …
Potrebbe darsi
Che non arrivi
Che non arrivi mai più
A che servono i fiori che spuntano
lungo la strada
Se la mia strada
Senza te… è nulla
Nulla
( Inútil paisagem - Tom Jobim)
sabato, settembre 25, 2004
You cannot find peace by avoiding life.
Non si può trovare pace evitando di vivere.
(Virginia Woolf - The Hours)
venerdì, settembre 17, 2004
Il tempo mastica gli attimi, i secondi,
tessendo la trama di un sottile gioco di pazienza e lentezza.
Preservo gli spazi tra me e quello che mi riserva il destino ,
con la delicatezza dei sogni segreti...
Mi prendo cura del tempo come chi pulisce la preziosa argenteria della vita,
poichè anche senza sapere se un giorno appartenerò ad un altro luogo ,
in questo momento conto su me stessa e le mie possibilità.
Penso a te, e sporge dal mio intimo un'infiorescenza
che mi riempie le mani col profumo infinito dei fiori .
Hanno ormai diffuso loro aroma sulla mia pelle... e mi fortificano l'anima .
Come cambia tutto il tuo amore ...
Ti aspetto ... mentre dentro me, nasce la primavera.
giovedì, agosto 12, 2004
Ci sono momenti in cui i ricordi ormai non bastano, non scaldano più .
La malinconia riempie il petto e la vita procede lenta come i pomeriggi d’autunno .
Ci sono momenti in cui il sapore del vino non può sostituire più il sapore sublime della tua saliva.
Desiderio … bisogno.
Mi muovo come l’equilibrista sul filo … un sottile filo teso tra due grattacieli , dove non è possible fermarsi senza cadere.
Trascino i miei passi ad occhi chiusi, e sento che le mie gambe tremano davanti alla consapevolezza di questa fragile stabilità.
Slancio in avanti . Un piede … poi l’altro. Un giorno dopo l’altro .
Ho il cuore stretto … di fronte all’incertezza di non sapere se questo filo ha diecine, centinaia o migliaia di metri da percorrere.
Ho soltanto due alternative – imparare ad equilibrarmi e continuare avanti... o cadere . Ritornare indietro non è più una scelta possibile.
martedì, agosto 03, 2004
Ti aspetto mentre spunta l’alba ... L’alba . Mi piace questa parola ... mi piace perchè all’alba ti ho accanto. All’alba decolla la chimica tra di noi ... il romanticismo delle mani, la fiducia assoluta sulla punta delle dita , la dolcezza nell'espressione del viso, la morbidezza delle labbra, la sottigliezza nel movimento delle palpebre, l’armonia dei suoni, la pace che i corpi racchiudono in sè, e la consapevolezza della fragile certezza tra amare e perdere . All’alba viviamo segretamente il nostro futuro impossibile. All’alba il sole calmo regala la luce, e un nuovo giorno . Un giorno alla volta. Per te, e per me.